AUSTRIA 1. CARINZIA

CARINZIA: UNA VACANZA PER TUTTI Sono l’attenzione per la natura, il rispetto per l’ambiente, la cura del paesaggio, l’armonia tra l’uomo e ciò che lo circonda, ad impressionare positivamente il turista che per la prima volta sceglie di visitare la Carinzia, la più meridionale delle regioni austriache: la più assolata, la più calda, la più dolce. Incastonati fra invitanti montagne sulle cui cime la neve si attarda fino a primavera inoltrata, brillano come pietre preziose oltre 1.270 laghi dalle acque cristalline ed invitanti: alcuni grandi, come il Wörthersee, o il Milstatter See altri più raccolti, come il Faaker See. Tanti piccoli mari, circondati da prati fioriti, in grado di accogliere e soddisfare pienamente sia gli amanti degli sport acquatici e non, che i cultori della vacanza tutta tranquillità e benessere. Sulle sponde di questi incantevoli specchi d’acqua, così come lungo i corsi dei numerosi fiumi che dalle montagne innevate scendono impetuosi per poi scorrere sinuosi una volta giunti in pianura, nel corso della storia sono stati fondati diversi centri abitati, che col passare dei secoli hanno saputo acquistare notevole importanza, trasformandosi in altrettante città ricche di testimonianze storiche ed artistiche.

KLAGENFURT: LA CAPITALE DELLA CARINZIA KLAGENFURT è il capoluogo, la capitale della Carinzia. Insignita per ben tre volte del diploma “Europa Nostra” per l’esemplare conservazione del centro storico cittadino, questa città dotata di un fascino ed una bellezza particolari è stata definita “il gioiello del Rinascimento” o meglio “La rosa del Wörther See”. Fondata attorno al XII secolo, come semplice sede di mercato, Klagenfurt deve l’attuale struttura urbanistica del suo centro cittadino soprattutto all’opera di alcuni architetti italiani che, nella seconda metà del XVI secolo, diedero il via alla costruzione di diversi edifici rinascimentali, abbelliti da eleganti ed armoniosi cortili interniora magistralmente restaurati, e trasformati in lussuosi hotel o frequentati ristoranti. Al 1586 risale l’inaugurazione del LANDHAUS, ovvero quella che doveva essere la nuova sede degli Stati Provinciali. All’interno spicca per la sua bellezza la “Grande Sala degli Stemmi”,(oggi usata come sala di rappresentanza) sulle cui pareti sono stati affrescati, in rigoroso ordine alfabetico, i 655 blasoni delle famiglie più importanti della regione. 'Nel 1975, con l’ultimo restauro – ci spiega il Dottor Dieter Jandl, assessore cittadino alla cultura – accanto ai numerosi stemmi, la sala si è arricchita anche di tre rappresentazioni. Il riquadro centrale sul soffitto, raffigura la professione di vassallaggio a Carlo VI, avvenuta il 22 agosto del 1728, da parte della nobiltà degli Stati Provinciali. Sulla parete sud si può vedere l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo con in mano il documento di donazione dell’intera città agli Stati Provinciali nel 1519. Mentre sul lato opposto è rappresentata una cerimonia piuttosto singolare: ovvero l’investitura al trono del duca di Carinzia da parte di un contadino'. Centro della vita religiosa della città è il Duomo dedicato a Sant’Egidio e ricostruito alla fine del XVII secolo. Dal camminatotio dell’antistante campanile, alto 91 metri, si gode di una magnifica vista panoramica sull’intera città ed i suoi dintorni.

MINIMUNDUS: IL MONDO IN MINIATURA A pochi chilometri dal centro di Klagenfurt, sulla sponda settentrionale del Wörther See, sorge una delle attrazioni turistiche più visitate dell’intera Carinzia, il MINIMUNDUS. Si tratta di un vero e proprio “mondo in miniatura”, in cui trovano posto 150 modelli, in scala 1:25, delle più belle opere architettoniche dei cinque continenti, riprodotti con una qualità, una perfezione ed una fedeltà nei dettagliche non hanno eguali. Da Piazza San Pietro al Castello di Miramare, dalla Tour Eiffel all’Opera House di Sydney, il MINIMUNDUS si presenta come una struttura di “edutainment” ovvero un mix di istruzione e sull'intrattenimento. Un luogo in cui poter apprendere, in una volta sola, informazioni interessanti sugli stili architettonici, sulle culture sulla storia degli altri paesi: compiendo un 'mini-viaggio' tridimensionale attraverso i vari modelli disseminati su un’area di olte 26.000 kmq. Con le 300.000 presenze della scorsa stagione estiva sono oltre 15 milioni le persone che, dal 1958, anno della sua nascita, hanno visitato il MINIMUNDUS, i cui ricavi netti vengono devoluti all’associazione di beneficienza “RETTET DAS KIND”, impegnata nel portare aiuto a tanti bambini svantaggiati, in Austria e all'estero. MINIMUNDUS inoltre è uno dei partner storici della KÄRNTEN CARD (KAERNTEN CARD): la tessera con cui, dal 9 aprile al 26 ottobre 2006, per un periodo massimo di 2 settimane, si possono usare o visitare liberamente, gratis e ogni volta che si vuole, oltre 160 strutture turistiche, tra musei, strade panoramiche, funivie, battelli di linea, piscine e parchi divertimenti. Il tutto al prezzo unico di 34 EURO per gli adulti e di 14 EURO per i bambini di età compresa tra i 6 e i 15 anni.

IN CROCIERA SUL LAGO Tra le tante opportunità offerte dalla KÄRNTEN CARD vi è anche la possibilità di salire gratuitamentea bordo di una delle tante navi che durante la bella stagione, dai pirmi di maggio fino agli inizi di ottobre, solcano le acque del Wörther See, da Klagenfurt a Velden, accompagnando i turisti alla scoperta di alcuni dei punti più pittoreschi e suggestividi questo splendido lago. Ottima palestra per tutti gli amanti degli sport nautici, dalla vela al windsurf, dal canottaggio allo sci nautico, con i suoi 19,2 kmq di superficie il Wörther See è il maggiore lago alpino della Carinzia, e le sue acque che d’inverno possono trasformarsi in un’unica lastra di ghiaccio su cui pattinare, d’estate raggiungono un’invitante temperatura media di 28 gradi centigradi. Nel corso della nostra breve crociera diverse sono le fermate e le possibilità di scendere per visitare le amene località che sorgono sulle sponde del lago. La nostra meta però è l’antica isola, oggi penisola, di Maria Wörth,su cui sorge il Santuario gotico dedicato alla Vergine Maria, edificato intorno al 875. E’ Don LUCIJAN FERENČIĆ, già parroco a Pola e nella Basilica Eufrasiana di Parenzo, ed oggi responsabile della diocesi di Wörth ad accoglierci ed a spiegarci la storia di questo prezioso ed importante santuario, che conserva nella cripta le spoglie dei Santi Primus e Felicianus, martiri negli anni 286 e 287, sotto gli imperatori pagani Diocleziano e Massimiano. Dopo che nel 1399 sia la chiesa abbaziale che la vicina parrocchiale vennero distrutte da un incendio, entrambe furono ricostruite questa volta in stile gotico, per poi essere successivamente arricchite con preziosi elementi in stile barocco. A ben vedere sono numerose le tracce d’arte e di storia che si intrecciano in questa regione di passaggio, e si riflettono fiere sulla superficie leggermente increspatadi questi luminosi specchi d’acqua.

IL CASTELLO DI LANDSKRON Il Castello di Landskron, da oltre mille anni domina, da posizione invidiabile, la sponda occidentale dell’Ossiacher See,e tutte le vie di transito che si congiungo e si dipartono da Villach (Villacco). Dal 1983 però, l’attrazione principale non è rappresentata dalle rovine del restaurato castello in sé, bensì dalla mostra permanente di aquile ed uccelli rapaci ospitata in alcune enormi voliere sistemate proprio in vetta al maniero. Come ci spiega FRANZ SCHÜTTELKOPF,falconiere di professione e responsabile della gestione di questi animali, l’intenzione principale della mostra consiste nel presentare ai visitatori alcuni esemplari di uccelli rapaci più da vicino, per far capire loro abitudini, comportamenti, e tutto ciò che merita di essere conosciuto. Si tratta esclusivamente di uccelli di allevamento, e pertanto talvolta capita di dover accudire anche piccoli aquilotti di appena due giorni, o poiane nate meno di 24 ore prima. Vi è poi la parte più spettacolare: un’esibizione di circa 40 minuti durante la quale falchi, civette ed aquile vengono lasciati liberi di librarsi in volo, sfruttando le correnti ascensionali che circondano il Castello di Landskron. Alla fine però, questi uccelli rapaci ritornano sempre dal falconiere il quale si prodiga nello spiegare a fondo il comportamento e il modo di vivere di questi animali in parte minacciati dal pericolo di estinzione.

IL MONTE DELLE SCIMMIE Un pericolo che sembra corrano anche i “macachi giapponesi” un tipo di scimmia che nessun turista si sognerebbe di poter incontrare tra i verdi boschi della Carinzia, e che invece da una decina di anni è stata introdotta nei pressi del Castello di Landskron, sulla base di un progetto privato che mira proprio alla tutela di questa specie a rischio estinzione. Aperta alle visite dei turisti dal 1 aprile al 31 ottobre, la Riserva del Monte delle Scimmie, si estende su una superficie di 40mila metri quadrati e – come ci spiega PETER JOCHAM, la nostra guida - attualmente ospita 91 esemplari di macachi giapponesi detti anche “macachi delle nevi”, animali che nel Giappone del passato, erano considerati addirittura sacri. Come in natura, il gruppo è comandato da un maschio adulto dominante (che si chiama MAX) e all'interno del gruppo vige una rigorosa scala gerarchica. Si nutrono principalmente di frutti, tuttavia mangiano anche semi, foglie, fiori, insetti e cortecce. La diversità della dieta varia naturalmente a seconda della abbondanza di cibo e della stagione. Raggiungono la maturità sessuale all'età di 3 anni e, dopo una gestazione di 5-6 mesi, le femmine danno alla luce, generalmente, un solo cucciolo per volta. Una curiosità: per combattere il freddo e le temperature molto rigide che caratterizzano l’ambiente in cui sono soliti vivere, i macachi sono soliti immergersi e nuotare nelle piscine geotermali.

L'ESTATE MUSICALE CARINZIANA Ai piedi del LANDSKRON si sviluppa il celebre Ossiacher See,il Lago di Ossiach, su cui si affaccia anche la famosa collegiata eretta attorno all’anno 1000 come basilica romana a pilastri, e citata per la prima volta nei documenti ufficiali nel 1028. Già chiesa conventuale dei Benedettini più antica in Carinzia,in seguito ad un incendio scoppiato nel 1484, fu interamente rimaneggiata in stile gotico, e a tale epoca risale lo splendido trittico conservato nella cappella gotica e che in origine si trovava nella navata centrale. Dal 1969 la collegiata fa da solenne cornice ai rinomati concerti dell’ “ESTATE CARINZIANA”,un Festival che, insieme a quelli di Salisburgo e Bregenz,rappresenta uno dei tre grandi appuntamenti culturali austriaci. Un altro cartellone musicale che si è andato affermando negli ultimi venti anni è quello che vede artisti di statura internazionale esibirsi nella splendida ed inusuale cornice dell’Arena del Castello di Finkenstein. La scenografia che circonda il palcosecnico merita da sola una vista: da un lato le montagne, con la catena montuosa delle Karawanken ed il Mittags-kogel, dall’altro il Faaker See, il piccolo lago con un’isola al centro, rinomato soprattutto come paradiso per le famiglie.

VILLACH A pochi chilometri dalle sue spondesorge Villach, Villacco per gli italiani, pittoresca ed affascinante cittadina di confine, sviluppatasi nel corso dei secoli, lungo il corso della Drava. Anche qui davanti alla chiesa parrocchiale di St. Jakob si staglia l’alto ed affusolato campanile, dal cui camminamento, una volta saliti i 245 scalini che consentono di raggiungerlo, si può godere di una splendida veduta di insieme della città e dei suo dintorni. Una passeggiata per il centro storico non può che partire dalla HAUPTPLATZ, la Piazza Principale, risalente al XII secolo; vero cuore pulsante di questa città che oggi conta circa 58.000 abitanti. Poi invece è piacevole perdersi nel dedalo di stretti vicoli, stradine storiche, e cortili ad arcate, caratteristici di questa ampia zona pedonale. In uno di questi, il Paracelsushof, due medaglioni di pietra sono posti a ricordo del famoso medico e scienziato Paracelso, che qui passò la sua gioventù, e di suo padre Willhelm von Hohenheim che proprio a Villach esercitò la professione di medico municipale. Il Museo civico si trova al n. 38 della WIDMAN-GASSE, ed ospita nel corso dell’anno diverse mostre tematiche. Il pezzo più prezioso della sua collezione è una berlina di epoca medievale, con raffigurate le punizioni cui andavano incontro i delinquentie che in origine si trovava sulla piazza principale. Una torre, restaurata di recente, ed un breve tratto delle mura di cinta, è invece tutto ciò che rimane della Villacco Medievale, in gran parte distrutta durante i bombardamenti della seconda Guerra Mondiale. Oltre la Drava che attraversa e divide in due la città, sorge la Chiesa dedicata a St. Nikolai, innalzata nel 1892; mentre lungo la riva settentrionale si trova il ristrutturato e moderno “Congress Center Villach”, il centro per congressi e manifestazioni più grande della Carinzia,dove si svolgono anche parte delle manifestazioni e dei concerti dell’Estate Carinziana ed il famoso Carnevale di Villach.

BAD KLEINKIRKHHEIM: NATURA E BENESSERE Altrettanto famosa è la vicina località di Bad Kleinkirkhheim, amorevolmente adagiata lungo i prati fioriti ed i declivi dell’altipiano ondulato dei monti Nockberge, ai margini dell’omonimo Parco Nazionale. Qui la parola d’ordine è “benessere”, ed il paesaggio aiuta. Si comincia con l’acqua termale, che sgorga da una sorgente posta proprio all’interno della piccola Chiesa di St. Kathrein. La leggenda narra che il Conte palatino Poto, ferito durante la battaglia contro Enrico III, nell’XI secolo, fu guarito grazie agli effetti benefici dell’acqua sorgiva di Bad Kleinkirkhheim. Le cronache raccontano invece che oggi sono numerosissimi gli ospiti, tra cui molti italiani, che vengono a curarsi presso le terme cittadine, o magari solo a passare qualche giorno insieme alla famiglia nelle piscine di acqua calda, che garantiscono un’immediata 'remise en forme'. Per la merenda si può scegliere uno dei tanti punti di ristoro in cui i titolari portano sulla tavola solo piatti genuini, fatti in casa, con i prodotti della campagna o dell’allevamento, accompagnati da un buon boccale di sidro. Chi vuole può anche acquistare la farina, macinata al momento, grazie ad un ancora funzionante mulino ad acqua. Da Bad Kleinkirkhheim, la Nockalmstrasse,una comoda strada panoramica di 35 km, conduce i visitatori, attraverso un paesaggio dal fascino irresistibile, all’interno del Parco Nazionale dei monti Nockberge. Qui cresce il cembro, albero forte e raro,la cui diffusione dipende dall’estro di un particolare uccello. Qui la neve si scioglie dando vita a tortuosi ruscelli che, cammin facendo, trovano la loro via per poi gettarsi dall’alto in spettacolari cascate. Sempre qui, capita che un lago grande poco più di uno stagno, pulluli di rane e ranocchi, giunti a migliaia in queste fredde ma limpide acque per deporre le loro uova. BIRGIT GRUBER, la nostra guida del Parco Nazionale, ci spiega che sulle cime dei monti Nockberge, cresce lo SPEICK, o Nardo,una pianta rara, la cui raccolta è severamente regolata, dalle cui radici viene estratto un olio fantastico utilizzato, fra le altre cose, per pediluvi e massaggi miracolosi, al termine delle lunghe passeggiate nei dintorni. A KARLBAD, situata a 1.650 m di altitudine, sorge invece il più antico 'bagno contadino austriaco', vecchio di oltre 300 anni. La legna accatastata serve per alimentare il fuoco con cui vengono portate a temperatura le pietre raccolte nel fiume e che, una volta incandescenti, serviranno poi per riscaldare l’acqua contenuta nelle vasche ricavate in vecchi tronchi di legno, dove gli ospiti potranno immergersi e rilassarsi. A seguire, ci si può rifocillare nell’accogliente “stube” del Karlbad dove è possibile gustare le prelibate specialità culinarie della Carinzia, accompagnate da un tonificante boccale di birra. Di più recente costituzione invece all’interno del Parco Nazionale, è il cosiddetto 'Sentiero degli Elementi'. Si tratta di un percorso nella natura, caratterizzato da diverse stazioni, segnalata ciascuna da un cerchio in pietra in grado di emanare energia positiva, e in corrispondenza del quale bisogna eseguire determinati movimentiche ci fanno sentire nuovamente padroni del nostro corpo liberando contemporaneamente la nostra mente. Superati i 2000 metri di quota si raggiunge il Glocken-Hütte, dove sorge una specie di rifugio alle cui spalle è stata posta una campana che, secondo la tradizione, va’ suonata esprimendo un desiderio, che di lì a poco verrà esaudito…

GMUND: LA CITTA' DEGLI ARTISTI Il nostro era quello di visitare GMUND, una delle cittadine più sorprendenti di tutta la Carinzia, dotata di un fascino particolare, legato alla sua struttura urbanistica compatta, intersecata da pittoresche stradine su cui si affacciano atellier e botteghe di artigianato artistico, come quelle dell’eclettico scultore locale Fritz Russ. Gmund, quale Città degli Artisti, è stata designata ad ospitare diverse mostre e rappresentazionilegate alla manifestazione “LA FORZA DELLE ACQUE”,in programma nelle Valli del Liesertal e del Maltatal,dal 20 maggio al 15 ottobre 2006. Tra queste, quella intitolata “Il sorprendente mondo dell’Acqua”, ospitata nelle stanze del PANKRATIUM e ideata e realizzata da Manfred Schiltz, offre ai visitatori un incontro attivo e sperimentalecon fenomeni e misteri legati all’acqua. La fantasia e l’ingegno degli artisti invitati ad esprimersi sul tema,hanno dato luogo alla creazione di una varietà di opere, strumenti musicali, e riproduttori di immagini, in grado veramente di entusiasmare e stupire i visitatori. Acqua come musa ispiratrice e mezzo di espressione quindi. Ma acqua utilizzata anche quale fonte di energia:come nel caso del lago artificiale, creato dalla costruzione della Diga di Kölnbrein ed incastonato tra le imponenti cime degli Alti Tauri, proprio là dove ha inizio la Valle del Malta. E acqua intesa come forza, in quanto pura espressione della natura, nel caso della maestosa Cascata del Fallbachfall,attorno alla quale è stato creato per l’occasioneun simpatico parco giochi, a tema, per i bambini. Acqua pura e limpida come sinonimo di benessere, pronta ad accogliervi e ad accompagnarvi ovunque, nel corso delle vostre indimenticabili vacanze in Carinzia.