EGITTO - MAR ROSSO 1.

MAR ROSSO: IL GIARDINO DI CORALLO
Prima parte
EL QUSEIR: IL PORTO DEI FARAONI

Situata in territorio egiziano, sulla sponda occidentale del Mar Rosso, la località di El Quseir è, dal punto di vista storico, la città ma soprattutto il porto più antico di questo tratto di costa, mentre dal punto di vista turistico si tratta di una meta ancora fortunatamente autentica e poco sfruttata, con un entroterra in grado di offrire qualche piacevole sorpresa ed una barriera corallina splendida, ricchissima e praticamente intatta.

Dal nord Italia ci vogliono poco meno di quattro ore di volo per raggiungere lo spazio aereo egiziano e, dopo aver sorvolato per un’altra ora l’arido deserto che copre più del 90% del territorio del Paese, si giunge finalmente in vista delle acque del Mar Rosso,
all’altezza della ben nota località di Marsa Alam.

IL MOEVENPICK RESORT
La piccola cittadina di EL QUSEIR sorge poco più a nord, a un’ottantina di chilometri dall’aereoporto, affacciata su una piccola baia riparata dai venti, e protetta lungo la costa da una splendida barriera corallina, che attira ogni anno un numero crescente di subacquei, alla continua ricerca di nuove mete da esplorare e nouve emozioni da vivere.

La base di partenza per la nostra esplorazione terracquea, sarà il Mövenpick Resort El Quseir, un elegante e raffinato hotel di proprietà svizzera, perfettamente integrato nel paesaggio circostante grazie ad una struttura altamente rispettosa dell’ambiente: costituita da bungalow in stile nubiano realizzati con blocchi di pietra rosa-arenaria, che si alternano ad aiuole fiorite, piscine riscaldate, bar e ristoranti, aree comuni per lo sport, lo shopping, il passeggio o la conversazione.

Affacciato sulla’invitante baia delle sirene, l’hotel dispone di una comoda e tranquilla spiaggia privata di sabbia finissima, con la barriera corallina che inizia già a pochi metri da riva ma, grazie ad un passaggio naturale nel reef, l’accesso diretto al mare resta comunque facile per tutti.

Numerose sono le attività e le escursioni che l’Hotel o i Tour Operator di riferimento organizzano per i propri clienti.

A testimonianza del periodo di dominazione ottomana nel centro della città sorge ancora l’imponente fortezza fatta costruire dal Sultano Selim nel sedicesimo secolo per proteggere i collegamenti commerciali con l'India.

Furono invece gli italiani a costruire tutti gli edifici, situati nell’area che una volta ospitava un’importante fabbrica per il trattamento dei fosfati. Erano gli anni Venti del Novecento e quasi tutta la popolazione locale era impiegata in questa fabbrica, mentre gli italiani alloggiavano nelle casette che ancor oggi guardano la picccola chiesa costruita come luogo d’incontro e di preghiera in una terra all’epoca così lontana.

A poca distanza sorge la moschea principale della citta’, altro punto di interesse turistico, frequentata ogni giorno da numerosi anziani del posto ma anche dai bambini cui sin da piccoli viene insegnata la lettura del Corano.

MYOS HORMOS, L'ANTICO PORTO
La prima consiste in una breve visita del vicino centro cittadino di EL QUSEIR. Quella che oggi appare ai visitatori come una tranquilla e per certi versi assonnata località per turisti e viaggiatori alla ricerca della tranquillità e di atmosfere ancora autentiche e genuine, in passato svolse un ruolo importante, grazie proprio alla sua posizione strategica, situata com’è alla fine del percorso più corto, via terra, tra la fertile Valle del Nilo ed il mare.

Purtroppo sono pochi i segni tangibili di un passato così glorioso ed importante. Soltanto di recente, gli archeologi sono stati in grado di identificare l'esatta ubicazione di Myos Hormos l’antico porto, situato appena 8 km a nord di El Quseir, che duemila anni fa costituiva l'ingresso principale dell'Impero Romano verso l'India e l'Africa orientale. Sembra che Myos Hormos sia stato abbandonato verso il II secolo d.C. Tuttavia, durante il XIV e il XV secolo, il porto tornò a nuova vita grazie ai pellegrini diretti alla Mecca e al rifiorito traffico commerciale con l'India.

L'ISTITUTO DI CARITA' 'CARPE VITAM'
Oggi gli abitanti di El Quseir si dedicano prevalentemente alla pesca, al piccolo commercio, all’artigianato, e molte sono le attività o i negozietti che portano insegne con nomi italiani, segno dell’ammirazione che il nostro Paese, almeno da questo punto di vista, suscita nella popolazione locale.

Una curiosità è data dalla presenza nell’edificio che una volta era stato l’ospedale italiano di El Quseir, dell’Istituto di Carità “Stiftelsen Carpe Vitam”, un'organizzazione che ha sede in Svezia e promuove un innovativo approccio culturale all'educazione mondiale.

Come ci spiega AYAT MOSTAFA, responsabile amministrativa locale dell’Organizzazione, il fondatore della fondazione “Carpe Vitam” è fra coloro che investirono per primi lungo questo tratto di costa costruendo proprio il Mövenpick Resort El Quseir, e lo scopo della fondazione è quello di rendere accessibile l'educazione a tutti coloro che vogliono imparare.
Il Centro di Sviluppo Culturale ha ufficialmente aperto i battenti il 27 Gennaio 2002, e da quel giorno ad oggi cittadini di tutte le età e provenienza sono stimolati ad imparare l'utilizzo del computer e delle sue più avanzate tecnologie, internet incluso.

HANAN FAROUK, l’insegnante di inglese, ci spiega che con l’aumento del turismo molti ragazzi chiedono di poter imparare a parlare, leggere e scrivere in inglese proprio per aver qualche possibilità in più di trovare un posto di lavoro. In questo modo l’avvento del turismo e degli investitori stranieri si può dire che, una volta tanto, ha contribuito a fare del bene alla comunità locale.

NEL DESERTO ORIENTALE, ALLA RICERCA DEI BEDUINI
Un’altra escursione che vale la pena fare è quella alla scoperta del deserto e delle popolazioni che tutt’ora lo abitano: i beduini.
EL QUSEIR si trova infatti ad un passo dall splendido DESERTO ORIENTALE, alla fine del mitico WADI HAMMAMAT, l’antica via terrestre che collegava le sponde del Mar Rosso con la Valle del Nilo, dove sorge la splendida citta’ di Luxor una delle capitali dell’antico Egitto, con i suoi templi monumentali, i palazzi e le tombe dei faraoni.

Con i suoi paesaggi mozzafiato, i colori ocra, la sua atmosfera sospesa, il deserto orientale trasmette al visitatore che vi si incammina e lo attraversa un sorprendente senso di infinito, in cui il passato e la storia, sembrano annullarsi e rivivere.

IL TE' NEL DESERTO
La maggior parte delle escursioni nel deserto si conclude con la visita ad un tipico insediamento beduino, In cui per prima cosa l’anziano capo tribu’ prepara il te’ caldo per dare il benvenuto agli ospiti.

Le donne dal canto loro, sedute tranquillamente per terra, sono intente a impastare e cucinare il pane secondo una tradizione che si tramandano da sempre, cosi’ come il loro stile di vita che pare sia rimasto immutato nel corso dei secoli.

All’ora del tramonto una chiassosa comitiva a bordo di quad-runner giunge a turbare il maigico silenzio. Per noi e’ il segnale che dobbiamo rientrare al nostro hotel.

IL GIARDINO DI ALLAH
Chi viene sul Mar Rosso in generale e a El Quseir in particolare è attirato soprattutto dalla barriera corallina, dalla possibilità di fare delle immersioni fantastiche o più semplicemente di impegnarsi nello snorkeling con maschere e pinne in questa specie di acquario gigante, circondato da migliaia di pesci di ogni tipo e colore.
Un mondo sommerso di rara bellezza che si è meritato il titolo di “Giardino di Allah”. (Fine 1^ parte)(SDF)