AUSTRALIA 1.
AUSTRALIA: LA TERRA DEI SOGNI
Prima parte
SYDNEY: LA CITTA’ PIU’ BELLA DEL MONDO
Costruita sulle rive del magnifico Port Jackson SYDNEY non è solo la città più importante dell'Australia ma è anche l'insediamento più antico del paese, il suo centro economico principale e la sua capitale in tutto e per tutto, tranne che dal punto di vista amministrativo. Oggi si presenta come una metropoli vitale, multietnica e multiculturale, capace di affascinare qualsiasi visitatore grazie al suo clima, ai suoi parchi, agli stili architettonici, alle infinite proposte artistiche e culturali, che è in grado di offrire, ma soprattutto grazie allo stile di vita spensierato, generoso, affabile ed ospitale, dei suoi 4 milioni di abitanti.
Una città non solo da visitare, quindi, ma da vivere intensamente, e in cui peraltro ogni itinerario suggerito finisce inevitabilmente per essere disatteso e scombinato, in virtù degli stimoli, degli interessi e degli incontri casuali che via via disegnano nuovi percorsi altrettanto validi e ricchi di suggestioni.


LA BAIA ED IL CIRCULAR QUAY
Il punto di partenza ideale per una visita resta comunque la baia: costantemente attraversata da traghetti e piena di yacht e barche a vele durante il fine settimana, è contemporaneamente il parco giochi della città ed un porto molto importante. Ricca di insenature, di baie, di spiagge e parchi in riva al mare, offre altresì una serie di piacevoli luoghi e vie di fuga per chi vuole allontanarsi per un’istante dai ritmi comunque rilassati della vita urbana.
La splendida baia divide Sydney in una parte settentrionale e una meridionale, collegate tra di loro dall’Harbour Bridge e dall'Harbour Tunnel. La maggior parte dei luoghi interessanti da visitare si trovano nella zona a sud della baia. A partire dall’area del Circular Quay, costruito intorno a Sydney Cove e spesso indicato come “Il luogo di nascita dell’Australia”. Fu qui infatti che nel 1788, un carico di deportati, soldati ed ufficiali, sbarcò dalla First Fleet, e James Cook proclamò la nascita della Colonia Britannica del Nuovo Galles del Sud.
Considerato da molti come il vero centro della città, il Circular Quay oggi è soprattutto il punto di partenza dei traghetti e dei taxi-boat che portano i turisti in crociera attraverso la baia, oltre ad essere una frequentata zona ricreativa e di incontro ricca di bar e ristoranti all’aperto.

L'OPERA HOUSE
All’estremità orientale, sul promontorio di Bennelong Point, sorge l’OPERA HOUSE, un edificio unico nel suo genere, il centro di rappresentazioni artistiche più attivo al mondo ma anche l’attrazione turistica più famosa della città. Progettata alla fine degli anni ‘50 dall’architetto danese JØRN UTZON, allora appena quarantenne, richiese per la costruzione definitiva, soprattutto del caratteristico tetto a forma di vele e conciglie, diverse revisioni del disegno iniziale, ed il superamento di problemi tecnici mai affrontati prima tant’è che l’opera venne ultimata solo nel 1973, alla presenza della Regina Elisabetta.
Una serie di targhe poste a distanze regolari, e dedicate a scrittori australiani e non, delinea la famosa Writers’ Walk ovvero la passeggiata che unisce l’East and West Circular Quay, ed offre a tutti l’opportunità di riflettere su alcune descrizioni o considerazioni sull’Australia opera di personaggi letterari del passato. Lungo il cammino si possono visitare la Customs House, in cui un tempo aveva sede la dogana, ed il Museo della Polizia, riconoscibile per i curiosi personaggi che animano la facciata.

THE ROCKS AND THE BILLICH GALLERY
Dalla parte opposta si trova THE ROCKS, il quartiere più antico, curioso e vivace di Sydney, completamente ristrutturato e reinventato nel corso degli anni ’70, e trasformato in una zona di interesse storico, prettamente turistica, con strade coperte di ciottoli, edifici dell'epoca coloniale, moltissimi negozi e centri per l’artigianato, oltre a pub e ristoranti di ogni tipo e per ogni gusto.
Altrettanto numerosi sono i musei e le gallerie d'arte. Tra le più importanti, al n. 100 di George Street, c’è quella di Charles Billich, famoso ed eccentrico artista nato a Laurana, in Istria, e trasferitosi in Australia, quando la ex-Jugoslavia si trovava sotto il regime di Tito.
Celebri sono le “urbanoscopie” di Billich, in cui i monumenti e gli edifici più importanti e caratteristici di ogni città vengono estrapolati dal loro contesto ed assemblati in un unicum dall’effetto innovativo e straordinario. Ma la sua fama e le sue quotazioni sono aumentate, da quando il CIO nel 1996 lo nominò “Artista ufficiale dei Giochi Olimpici di Atlanta”. Seguirono poi le Olimpiadi di Sydney ed Atene, ed ora sta già lavorando alacremente alla produzione di varie opere da presentare in occasione dei Giochi Olimpici che si terranno a Pechino nel 2008: opere in cui l’obiettivo dicihiarato è quello di conciliare la millenaria tradizione culturale cinese, con il tema dello sport.

DARLING HARBOUR
Altro quartiere completamente rinnovato di recente è DARLING HARBOUR. La totale riconversione urbana di quello che un tempo era un centro industriale ed un terminal marittimo al servizio del commercio di lana, grano, legname e carbone, avvenne tra il 1984 ed il 1988, in occasione del bicentenario del Nuovo Galles del Sud.
Il risultato è sorprendente. Ci sono edifici di ogni genere: bar, ristoranti, centri commerciali, il Cockle Bay Wharf, l’Harbourside, il Convention and Exhibition Centre... Tutti affacciati su Cockle Bay e tutti facilmente raggiungibile a piedi con una piacevole passeggiata.
Qui si trova anche il National Maritime Museum, disegnato dal’architetto Philip Cox, in cui si celebra la tradizione marinara e la Storia stessa dell’Australia una nazione-isola circondata dal mare. Su un lato del Museo è stato allestito il “Welcome Wall”, il “muro del benvenuto” su cui sono incisi i nomi di molti di coloro che, nel corso di varie ondate migratorie, sono giunti in questa terra come profughi, emigranti, rifugiati, e hanno trovato un paese pronto ad accoglierli e a dare loro una possibilità di rivincita.
Dalla parte opposta del porto si trova l’Acquario di Sydney, una delle maggiori attrattive turistiche della città. Al suo interno, in enormi e splendide vasche che riproducono i diversi habitat marini, ospita la più vasta ed ampia collezione di specie acquatiche del Paese: ben 11.000 esemplari appartenenti ad oltre 650 razze, che è impossibile descrivere una per una.
A mezzogiorno scatta l’ora del pranzo anche per foche e buoi marini, che si possono osservare mentre vengono nutriti dal personale dell’Acquario. Ma il pezzo forte della visita è l’incredibile tunnel trasparente lungo ben 145 metri, che si snoda tra due vasche oceaniche piene zeppe di pesci, e che consente di vedere da vicino, squali, pesci martello, razze, da una prospettiva veramente particolare e suggestiva.
Un’altra sezione raccoglie invece gli esemplari della Grande Barriera Corallina Australiana, la più lunga ed estesa al mondo, ricca di colori e di richiami. Ciò che stupisce il visitatore è la varietà, la ricchezza, ma soprattutto le dimensioni delle sale e delle varie vasche, in cui alla fine ti sembra di essere immerso.

CITY CENTRE E SYDNEY TOWER
Per andare verso il City Centre si può prendere il Monorail, ovvero il treno che si muove su una monorotaia sopraelevata costruita in occasione delle Olimpiadi, e compie un itinerario circolare in soli 5 minuti.
George Street, è la strada principale di Sydney e, secondo alcuni, di tutta l’Australia. Là dove ora sorgono palazzi, centri commerciali, banche e grattacieli, due secoli or sono c’erano semplici capanne di fango. Poi la città è esplosa. Tra gli edifici più interessanti da vedere sia all’interno che all’esterno c’è senz’altro il Queen Vicotria Building, un ex mercato agricolo, anch’esso ristrutturato e trasformato in un esclusivo centro commerciale.
Sul lato opposto di George Street si apre invece The Strand Arcade, un’altra galleria di negozi molto raffinati costruita nel 1891 e tornata al suo splendore originario dopo l’incendio che la semidistrusse nel 1976.
A due passi si eleva la Sydney Tower, che con i suoi 305 metri, è il più alto punto panoramico di tutto l’emisfero australe. Dal 1981, oltre un milione di persone ogni anno, sale fin quassù per godere della straordinaria vista a 360° che si apre su tutta Sydney e i suoi dintorni. Dallo scorso anno poi i più temerari hanno anche la possibilità, pagando un surplus, di uscire all’esterno della torretta, per un’emozionante passeggiata nel vuoto!!!

IL CUORE VERDE DI SYDNEY
Hyde Park è uno dei polmoni verdi della città, dove venire a fare una passeggiata. Ad un'estremità si trova l’Archibald Fountain dedicata all’alleanza tra Francesi ed Australiani durante la Grande Guerra.
Sullo sfondo si innalza la Cattedrale gotica di St. Mary, inaugurata nel 1882 ma ultimata solo 46 anni più tardi. Davanti alla facciata principale ci sono le statue del primo cardinale australiano, Moran, e dell’Arcivescovo Kelly, mentre all’interno meritano di esseer segnalate le splendide vetrate che danno luce e colore all’imponente navata centrale.
Volendo tornare verso la baia, si possono attraversare i Giardini Botanici Reali ed il Domain, la zona più tranquilla di Sydney. Quest'ultimo è una vasta area verde a est di Macquarie St. , voluta dal governatore Phillip come spazio ricreativo pubblico ed utilizzata oggi soprattutto da chi lavora in centro per dedicarsi ad ogni ora del giorno, e specialmente durante la pausa pranzo, al footing ed allo sport in generale.
I Royal Botanic Gardens invece si affacciano su Farm Cove, la prima baia a est del Circular Quay, e comprendono al loro interno il primo podere che venne coltivato dagli europei in Australia. Nelle varie aree in cui si dividono, questi spelndidi giardini contengono numerose specie di piante del Pacifico del Sud, alcune specie di piante tropicali custodite nelle serre Arc e Pyramid e un bellissimo giardino di rose in stile antico. Anche qui la cosa migliore da fare è rallentare il passo e fermarsi ad assaporare l’atmosfera che ci circonda.
Numerosi sono gli edifici importanti che si incontrano in quest’area: dal Conservatorio alla Biblioteca di Stato, dal Palazzo del Parlamento al vicino Ospedale tutti in stile vittoriano.

DARLINGHURST E KINGS CROSS
Ben altre atsmosfere si respirano invece nei distretti di Darlinghurst e Kings Cross. Quest’ultimo in partciolare è famoso per essere il quartiere a luci rosse di Sydney, anche se in realtà, durante il giorno, è molto tranquillo, e molti viaggiatori scelgono di pernottare qui perché i prezzi degli hotel sono più economici.
In fondo a Darlinghhurst Road, che il giorno di Martedì Grasso viene invasa da una coloratissima sfilata di gay e lesbiche, si trova la Fontana El Alamein, costruita nel 1961 per commemorare il ruolo dell’esercito australiano nell’omonima battaglia combattuta in Egitto, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Da qui si raggiunge velocemente il pontile di Woolloomooloo Finger, un tempo punto di sbarco di molti viaggiatori che arrivavano via mare, ed oggi trasformato in uno dei complessi residenziali più in di tutta la città, tanto che lo stesso attore australiano Russel Crowe si dice abbia comprato uno splendido appartamento in cima al pontile.
Anche se poi il posto più famoso della zona dove mangiare uno snack veloce è il chiosco ambulante dell’Harry’s Cafè de Wheels, da oltre 50 anni una vera istituzione.

THE OBSERVATORY
Come una vera e propria istituzione è il mitico HOTEL “THE OBSERVATORY”, situato in Kent Street, nei pressi dell’Harbour Bridge, uno degli alberghi più famosi di Sydney, un cinque stelle facente parte della catena “Orient Express Hotels” che nel corso di questi anni si è aggiudicato la maggior parte dei premi alberghieri, a livello nazionale ed internazionale.
Come ci spiega il Signor MASSIMILIANO RODELLA, Direttore Marketing e Comunicazione dell’Hotel, “The Observatory” offre una sistemazione d'alta categoria, un servizio ottimo e personalizzato ed una cucina eccezionale, in grado di soddisfare in ogni dettaglio i suoi ospiti, fra cui figurano celebrità del calibro di Nicole Kidman.
Punti di forza di questo hotel prestigioso e raffinato, sono il Ristorante Galileo, il confortevole e fornitissino bar, con annessa biblioteca e sala da tè, e soprattutto la SPA, il centro benessere dotato di una splendida piscina con la volta stellata e in cui vengono utilizzati prodotti all’avanguardia per la cura del corpo e della pelle.
Per chi invece viaggia con lo zaino in spalla e non ha voglia di spendere molto per l’alloggio Sydney offre una gran varietà di sistemazioni, tra cui una perfetta e capillare rete di Ostelli per la Gioventù, dove in verità possono soggiornare persone di ogni età, famiglie comprese.
BONDI BEACH
Due sono le escursioni più classiche che si possono e si devono fare visitando Sydney solo per pochi giorni: la prima è il giro dell’intera baia a bordo di uno dei numerosi traghetti che partono da Circular Quay, e che consentono di guardare la città da un altro angolo, apprezzando ancor di più la sua bellezza.
L’altra è una gita a BONDI BEACH, la spiaggia più famosa, bella e frequentata di Sydney, con la sua distesa di sabbia e la serie infinita di cavalloni maestosi che si infrangono sulla riva. E’ questo il regno dei surfisti, che giungono qui da tutto il mondo alla ricerca dell’ “onda perfetta” da cavalcare per mettere in luce le proprie doti, la propria agilità, il coraggio che uno ha dentro. Ragazzi e ragazze arrivano tranquilli con le loro tavole sotto braccio e in un attimo sono già al largo, in attesa. Il surf per loro non è uno sport ma uno stile di vita e guardarli è uno spettacolo.
Il mare qui ha la forza e l’impeto dell’Oceano, e fare il bagno può essere pericoloso. Bisogna stare perciò molto attenti ai segnali e alle indicazioni dei bagnini. Figure, quest’ultime, importanti e carismatiche sulle spiagge australiane tanto che sono numerosissimi i bambini e le bambine che frequentano per settimane i selettivi corsi, con relativo esame pratico, per potersi fregiare poi del titolo di “Bondi Beach Lifesaver”.
Chi non ama la tavola, si dedica a lunghe passeggiate lungomare, o a spericolate evoluzioni sullo skate-booard. Il tutto a meno di trenta minuti dal centro città.
La sera Sydney indossa l’abito di gala, e i luoghi già visti assumono una luce nuova. L’Opera House, l’Harbour Bridge, il Circular Quay, sembrano, se possibile, ancor più belli. Rifacciamo a piedi il giro del mattino, e scopriamo ad ogni angolo nuovi scorci e nuove vedute, che ci confermano, se era necessario, quanto dentro di noi avevamo già pensato: è proprio questa la città più bella del mondo. (Fine 1^ parte) (SDF)
(Photos from internet)
