DANUBIO: UN FIUME DI EMOZIONI - 1^ parte

PREMESSA
Stiamo per partire per un viaggio veramente speciale, ambìto, sognato da tempo. Salperemo a bordo della River Cloud II, una nave elegante, raffinata, di 'gran classe' per andare alla scoperta di uno dei fiumi più lunghi e sicuramente più importanti, di tutta quanta l’Europa: il Danubio.
Un viaggio eccezionale attraverso 10 Paesi situati a cavallo tra l'Europa Centrale e quella dell'Est, risalendo il corso del Grande Fiume dal suo vasto estuario, nel Mar Nero, in Romania, fino alla sua sorgente nel cuore della Foresta Nera.
Una crociera fluviale sospesa nel tempo, un'incredibile avventura tra storia, arte, cultura, natura, architettura, folclore..

DAL DELTA AL MAR NERO
E’ per antonomasia, il fiume della MITTELEUROPA, ma non solo. Dalla sorgente alla foce, dal cuore della Foresta Nera dove nasce al suo immenso Delta che si insinua nel Mar Nero, con i suoi 2.858 km il DANUBIO è, dopo il VOLGA, il secondo corso d’acqua più lungo dell’intero vecchio continente.
Conosciuto nella storia come una delle frontiere dell'Impero romano, il Danubio è stato per secoli un riferimento geografico fondamentale ed un’importantissima via navigabile, e ancor oggi che il suo corso si sviluppa quasi interamente all’interno del territorio della Comunità Europea allargata, il fiume scorre entro o lungo i confini di ben dieci Paesi: Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria,
Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina.
Vienna, Bratislava, Budapest e Belgrado sono solo le capitali, le città più note ed importanti, che il fiume incontra sul suo cammino ed infila come fossero le perle di un’incredibile collana impreziosità ancor di più dalle innumerevoli cittadine meno conosciute e dagli angoli di paesaggio del tutto segreti che si svelano a intervalli irregolari nel corso della navigazione.

LE MILLE TESSERE DI UN PREZIOSO MOSAICO
Percorrere il Danubio in un senso o nell’altro, navigare lentamente sulle sue acque apparentemente immobili, circondati da una natura affascinante e in continuo mutamento, ricca di spunti e suggestioni, equivale pertanto a fare un tuffo nella storia passata e recente, significa compiere un viaggio entusiasmante attraverso culture di civiltà diverse, accompagnati dall’arte, l’architettura, la musica, la letteratura, nate e cresciute lungo le due sponde del Grande fiume, alla riscoperta altresì del folklore, delle tradizioni, le usanze, i costumi, ma anche i piatti e i vini propri della cucina tipica di ognuno di questi Paesi che, nel corso della storia, hanno visto alternarsi lunghi periodi di pace e interminabili secoli di guerre.
Una storia che ha visto le diverse popolazioni a tratti, unite sotto una stessa bandiera, e subito dopo divise e schierate sotto vessilli nemici, tant’è che queste genti possiedono nel contempo caratteristiche per certi versi comuni e per altri inconciliabili.
Alfabeti, lingue, danze, religioni, formano le diverse tessere di quel complesso mosaico che cercheremo di ricomporre percorrendo il lungo fiume, dando vita ad un’immagine per certi versi inedita ed originale di questa parte d’Europa.

SULINA E IL KM. 0
A differenza di quasi tutti gli altri fiumi, la lunghezza del Danubio è registrata a partire dalla foce e non dalla sorgente.
Il chilometro zero ufficiale si trova nei pressi della città rumena di Sulina, un’addormentata località situata proprio là dove l'omonimo ramo centrale del Delta sbocca nel Mar Nero.
Per secoli importante porto marittimo e fluviale, nonché sede dell’Amministrazione delle acque, Sulina a partire dal XX secolo ha visto il suo ruolo fortemente ridimensionato, ed al giorno d’oggi la città, la più orientale di tutta la Romania,offre ai suoi scarsi visitatori ben pochi spunti di interesse.
Trovarsi tuttavia all’altezza del Km. 0 ha il suo fascino cosicchè il nostro viaggio ha inizio proprio da qui e procederà contro corrente, a bordo dell’elegante RIVER CLOUD II, una delle poche navi ad offrire una crociera di lusso lungo tutto il corso del Danubio.

LA RIVER CLOUD II, LA NOSTRA NAVE
Costruita in Italia nel 2001 e dotata di sole 44 cabine, tutte con aria condizionata ed ogni genere di confort, la River Cloud II appare in realtà come un comodo e piuttosto esclusivo albergo 5 stelle che scivola silenzioso sulle acque del Danubio offrendo agli ospiti la possibilità di vedere e visitare ogni giorno città e luoghi diversi senza dover fare e disfare in ogni istante le valigie, senza l’incubo quotidiano del traffico stradale, e con un servizio impeccabile da parte dei 35 membri dell’equipaggio che sembrano fare a gara per prendersi cura di ciascun cliente a bordo.
A darci il benvenuto ufficiale, la prima sera, con un brindisi bene augurante è il Capitano, di origine olandese, REINIER DEKKERS, letteralmente nato e poi cresciuto lungo i fiumi navigabili di tutta l’Europa, affiancato dal primo ufficiale Petr Toth, dall’Hotel Manager Imre Gal, dallo Chef de Cuisine Carsten VolkertMaitre d'Hotel Nina Swoboda, e dal Direttore di crociera Barbara Schikofsky.
Colta, raffinata, elegante, la clientela internazionale che sceglie questo tipo di crociera ama il viaggio in quanto tale, fatto di incontri, di curiosità, di esperienze nuove, ma preferisce muoversi in sintonia col ritmo lento del fiume, cullata dallo sciabordio della nave, ammirando il paesaggio in totale relax, visitando i luoghi con calma, senza mai rinunciare ai piacere della buona tavola ed alle molteplici occasioni di svago e intrattettenimento che vengono loro proposte nel corso della navigazione.

TULCEA E IL DELTA
Al mattino giungiamo in prossimità di TULCEA, una città rumena di 93.000 abitanti, capoluogo dell’omonimo distretto nella regione storica della Dobrugia.
Fondata sulla sponda sinistra del Danubio nell’ VIII secolo a.C. con il nome di Aegyssos, e citata da Ovidio in una delle sue opere, nel I secolo la città venne conquistata dall’esercito romano che vi stabilì la base della sua flotta per difendere il confine nord-orientale dell'Impero.
Grazie alla posizione strategica del suo porto, oggi TULCEA si è trasformata in una meta turistica in continua espansione grazie alla possibilità che offre di visitare, con delle escursioni in barca più o meno lunghe, l’incredibile Delta del Danubio, che con i suoi 5.640 kmq a cavallo tra Romania e Ucraina, rappresenta la più estesa zona umida d'Europa, e dal 1991 è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e Riserva della Biosfera.
Navigando attraverso un labirinto di canali sempre più stretti, si entra piano piano a contatto con una delle regioni più suggestive dell’intero Continente: un mondo dove acqua e terra convivono con limiti indefiniti, popolati da una fauna e una flora esuberante e particolare, in un ambiente dai tratti subtropicali che offre paesaggi irripetibili nel resto dell’Europa.

UN PARADISO PER I BIRDWATCHERS
Per i birdwatchers questo è un paradiso in quanto punto d’incrocio di diverse rotte migratorie. Ben 300 sono le specie di uccelli individuate, di cui 74 extraeuropee.
Tra le più comuni da osservare mentre passeggiano lungo le rive o spiccano il volo al nostro passaggio, sono gli Aironi cinerini, le Garzette, l’Airone Guardabuoi, la Sgarza Ciuffetto, la Nitticora, il Coromorano.
Sotto l’aspetto botanico si possono distinguere varie zone tra loro differenti, tra cui spicca senz’altro quella delle acque stagnanti e delle isole fluitanti (le cosiddette “plaur”), caratterizzate da una folta copertaura di canneto e dalla presenza di numerose altre piante acquatiche: come le ninfee bianche e gialle, l’iris, il salice, il giunco.
Vi è poi la zona dei “grind”, lingue di terra coperte da un superbo manto arboreo, in cui salici e pioppi svettano sopra un ricchissimo sottobosco fatto di tamerici, rovi, trifoglio e salicornia.

LA TERRA PIU' GIOVANE d'EUROPA E I SUOI ABITANTI
Non bisogna dimenticare che il Delta del Danubio non è solo la terra più giovane d’Europa ma anche quella in più rapida e continua trasformazione, un vero e proprio laboratorio naturale vivente, la cui formazione ha avuto inizio solo 6000 anni fa grazie alle poderosi alluvioni che, nel corso del tempo, accumularono lungo il Mar Nero imponenti cordoni di detriti sabbiosi che favorirono il progressivo deposito degli apporti successivi finendo per riempire di terra ampi bacini strappati alle acque del mare.
Numerosi sono ancora i pescatori, in gran parte LIPOVENI di origine russa, che si muovono sulle loro agili canoe lungo i canali del Delta, ultimi eredi di quella piccola comunità, all’incirca 30 mila persone, che ha vissuto sino ad oggi in totale armonia con questo straordinario ecosistema, dedicandosi alla pesca, al piccolo allevamento, ad un’agricoltura di sussistenza e finendo negli ultimi anni per offrirsi come guide ai turisti per arrotondare le magre entrate.

ESCURSIONE A COSTANZA, L'ANTICA TOMIS
Terminata la nostra breve esplorazione mentre la River Cloud II risale pigramente il monotono tratto di Danubio che separa Tulcea dalla cittadina di Harsova e quest’ultima dal confine con la Bulgaria, noi ci concediamo un’altra veolce divagazione per andare a visitare COSTANZA, il principale porto della Romania, e la città più importante affacciata sul Mar Nero.
L’imponente edificio che ospita il Museo di Storia nazionale ed archeologia, già sede del Municipio, sorge sulla piazza dedicata all’illustre poeta Publio Ovidio, che da Roma venne mandato qui in esilio dove morì nel 18 d.C., quando la città ancora si chiamava TOMIS, e stava per diventare, sotto l’imperatore Diocleziano, la capitale della provincia della Scythia Minore.
La ricca collezione di busti, teste e statue presente all’interno dell’edificio offre ai visitatori un’idea dell’importanza e della raffinatezza che la città raggiunse in epoca romana, tra il I ed il VI secolo dopo Cristo, quando poi venne annientata dagli Avari.
Proprio dietro al Museo, un breve viale conduce ad un grande edificio, probabilmente di epoca costantiniana, che all’interno di una brutta struttura protettiva in vetro e cemento, custodisce un enorme mosaico policromo, lungo 100 metri e largo 20, che fungeva da pavimento della terrazza sommitale, e conserva ancor oggi degli stupendi motivi vegetali e geometrici.
Dietro alle rovine che costituiscono il Parco Archeologico e in cui sono visibili le fondazioni di una basilica paleocristiana, sorge la Cattedrale dell’arcivescovado ortodosso di Tomis e del basso Danubio, mentre sul lungomare di fronte spicca l’imponente e bizzarra costruzione dell’inizio ‘900, che in tenpi migliori ospitava il Casinò e che ora si pensa di ristrutturare e riconvertire.
Ancora in funzione invece è il Faro genovese, costruito nel XIV secolo quando la città divenne fondaco della repubblica di San Giorgio, con l’attuale nome di nome di Costanza.
MAMAIA: LA PERLA DEL MAR NERO
A una decina di chilometri dal centro sorge MAMAIA, la “Perla del Mar Nero”, la più popolare località balneare del litorale romeno. Si stende per circa 10 km su una lingua di terra orlata a mare da un’ampia spiaggia sabbiosa, costellata di ombrelloni colorati.
Lo sfruttamento della località come stazione balneare ebbe inizio già nei primissimi anni del XX secolo, e tra i fattori che ne decretarono il successo vi era il clima secco e con scarse precipitazioni.
Dotata di impianti sportivi sia per gli sport d’acqua che di terra, di numerosi locali e ristoranti, discoteche e attrazioni varie MAMAIA, nonostante l’affermarsi di altre stazioni balneari vicine, continua ad essere molto frequentata soprattutto dai giovani.
CONTINUA....
(Photo by internet)

